Il tartufo è considerato uno dei cibi più pregiati e anche il suo costo ce lo conferma: chi ha la fortuna di poterlo acquistare, sa che dovrà avere particolari cure e accortezze nel conservarlo, pegno la perdita di questa piccola pallina di raro pregio.
Poniamo subito una base importante: la qualità del tartufo non è sempre la stessa.
Ogni anno, in base all’andamento climatico, il tartufo può dare risultati diversi.
Per poter dare il meglio ha bisogno di terreni freschi e umidi, va da sé che, se ci si trova alla spalle un anno particolarmente povero di pioggia e molto molto caldo, il tartufo verrà raccolto in quantità inferiori e il suo prezzo sarà anche notevolmente più alto per le pezzature maggiormente ricercate e di valore, ovvero quelle sopra i 50 grammi.
Ma vediamo qui nel dettaglio quali sono i metodi e le accortezze per conservare al meglio il tartufo.
Conservare il tartufo: dove?
Qual è il metodo più immediato che ci viene in mente? Il frigorifero. Conservare il tartufo in frigorifero si può.
Bisognerà solo avvolgerlo in carta assorbente da cucina e cambiarla una volta al giorno così che resti sempre asciutta. Il tartufo nero si conserverà anche fino a 10 giorni, quello bianco circa una settimana.
Se si sa già che non si consumerà quel tartufo nel giro di 7-10 giorni, un secondo metodo immediato è conservarlo in freezer.
Si può surgelare sia intero che a lamelle, ricordardosi di chiuderlo per bene in un sacchetto da freezer e in un contenitore di plastica, soprattutto se lo si surgela a lamelle, così non si romperanno.
La durata sarà di circa 10-12 mesi. Ma chi è che lo conserva più a lungo di così?!
Veniamo quindi a un metodo un po’ più elaborato ma comunque semplice: la conservazione del tartufo sott’olio.
La conservazione del tartufo sott’olio è certamente più delicata ma ha il plus di poter sfruttare in cucina anche l’olio che ha assorbito tutto il profumo di questo pregiatissimo tubero.
Bisognerà tagliare a lamelle il tartufo, metterle in un vasetto di vetro o in una bottiglietta, ricoprirle di olio di ottima qualità e conservare il tutto in frigo avendo cura di rabboccare l’olio ogni volta che il tartufo resterà scoperto.
L’unico rischio di questo metodo è la possibile formazione di muffe, ma con un occhio di riguardo è tutto scongiurato.
Fonte: www.moscatotartufi.it